Il 2025 ha consegnato a Verona numeri che parlano da soli. La provincia ha sfiorato i 20 milioni di presenze, con una crescita dell'1,9% sull'anno precedente e un balzo di oltre il 10% rispetto al 2019, l'ultimo anno prima della pandemia. A spingere è soprattutto la componente internazionale: oltre 15,7 milioni di presenze straniere, in aumento del 2,2%, che arrivano a coprire quasi l'80% dei flussi complessivi. I dati arrivano dalla Camera di Commercio di Verona, elaborati su base Istat e Regione Veneto.
La città vive lo stesso slancio. Verona supera i 3,3 milioni di presenze e segna un +6,4%, spinta dal ritorno dei visitatori stranieri. Il 2026 conferma il ritmo. A marzo l'ansa dell'Adige ha registrato 658 mila visitatori, in aumento rispetto ai 573 mila di febbraio e ai 586 mila di gennaio. La primavera ha alzato ancora l'asticella: tra il 1° aprile e il 3 maggio il centro storico ha contato quasi un milione di visitatori, 998 mila per la precisione. Le rilevazioni sono di Confcommercio Verona in collaborazione con VeronaUp, basate sui flussi anonimi della telefonia mobile.
Dietro questi numeri c'è un'opportunità che riguarda da vicino la Valpantena. Le persone che riempiono Piazza Bra e le vie del centro si trovano a pochi minuti di auto dalla valle. Quinto di Valpantena dista dal centro città circa undici-quindici minuti, Grezzana una ventina. La Valle degli Dei comincia dove Verona si apre verso nord, salendo dolcemente verso le Prealpi e la Lessinia.
È una distanza che cambia la prospettiva del viaggio. Chi soggiorna a Verona si ferma in media tre giorni, tempo sufficiente per una deviazione tra le colline senza rinunciare a nulla della città. E i mercati che arrivano sono esattamente quelli che cercano esperienze autentiche: nell'intero mese di marzo i primi paesi di provenienza sono stati Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Un pubblico curioso, abituato a unire arte, paesaggio e buona tavola.
La prima firma del territorio è quella del vino. La valle produce Amarone e Recioto, rossi che raccontano la pazienza dell'appassimento e il carattere delle colline veronesi (fonte: valpantena.org). Accanto al calice c'è l'olio extravergine a denominazione Veneto, e c'è il marmo rosso che da secoli esce dalle cave della valle per vestire palazzi e chiese ben oltre i suoi confini. Vigne, ulivi e pietra compongono un mosaico immediatamente riconoscibile.
Poi c'è la natura, generosa e a portata di mano. Sentieri per camminare, percorsi per la mountain bike, prati e boschi che si alternano ai vigneti mentre la pianura cede spazio alla montagna. Si passa dalla quota della città alle malghe d'alta valle quasi senza accorgersene, attraversando una varietà di ambienti che pochi territori concentrano in così pochi chilometri.
La Valpantena custodisce anche memoria e bellezza costruita. Borghi che hanno mantenuto il ritmo della tradizione, castelli e ville storiche raccontano una stratificazione di secoli. Un patrimonio che continua a vivere dentro cantine, frantoi, tavole imbandite e mani che lavorano materia e cibo con la stessa cura di sempre.
Qui prende forma la proposta più interessante per chi visita Verona. Immaginiamo una mattina tra le opere d'arte della città e un pomeriggio in collina: la visita a una cantina, una passeggiata tra gli ulivi, una cena in una locanda che porta in tavola ciò che cresce a pochi passi. La città e la valle si completano a vicenda, e bastano dieci chilometri per passare dall'una all'altra.
Che la direzione sia quella giusta lo dicono ancora i numeri. L'area collinare dei cosiddetti "4 Marchi" ha segnato nel 2025 la crescita percentuale più marcata della provincia, +6,9% complessivo, con un balzo del 12% della componente estera. L'entroterra veronese sta diventando una meta cercata, e la Valpantena ha tutte le carte per intercettare questo movimento.
La Rete Valpantena nasce esattamente per cogliere questo momento. Mettere in connessione cantine, ville, frantoi, ospitalità e produttori significa trasformare singole eccellenze in un itinerario, e una valle vicina alla città in una destinazione con un nome proprio. I flussi di Verona sono il vento favorevole. La valle ha le vele già pronte a prenderlo.